questo il link dove li ho scovati
https://www.youtube.com/watch?v=DgfmUl-yH8Q
vedete che bella poesia che ne è uscita......
Alessandra è lontana adesso.Si specchia ed è ancora più bella di
quando l’hai incontrata, chissà che ali gli son cresciute a furia di averla
cantata. Domani chi lo sa cosa ci aspetta,amico,chissà se sarà sole o tempesta.
Ci sei più tornato? Io credo un migliaio di volte ma sempre col
pensiero In una notte di sogni,mi sono sentito leggero Ed ho volato come aquila
nel cielo o come Quel nostro motorino che prendeva i 100 in una discesa Che
saliva al sole e poi non è più tornato. Tant’è che ancora lo cerco e chiedo per
strada Semmai qualcuno l’ha più guidato.
Ci sei più tornato? Di fronte a quella scuola ho visto che tutto è cambiato Ci
sono altre mille scritte,e le nostre si confondono Con le altre,mi sembra di
aver visto anche passare Quel nostro amico immortale che ancora entra in classe
e cerca di imparare per poi alzarsi Andare al cesso e non ritornare.
Ci sei più tornato? Intendo anche sotto al bar,dove la signora
impietosa Ci mostrava il brutto ed il buono della vita Tra un panino da mangiare
ed una nuova poesia da inventare E da scrivere su quel banco tatuato, che poi
chissà che fine gli avran fatto fare,se qualcun altro dopo noi l’ha potuto
ammirare,decifrare.
Ci sei più tornato? Sta notte ti ho sognato con i fiori in mano perduto nella
pioggia Come il cesare di un’altra canzone,che correvi e più correvi E più ti
innamoravi,guarda un po’ cosa mi tocca fare per farmi male Sfracellarmi il cuore
per ricordare ogni cosa che è già cicatrizzata dal mio amore. Con tutte quelle
materie da dimenticare, con una confessione in più al prete da fare, un altro
motivo per poi poterci tornare. E quel nostro dolore che era la cosa più bella
da cantare.
Ci sei più tornato? Loro due più belle del sogno e della vita Loro due che
sembravano infinite chi l’avrebbe detto Che un giorno ci saremmo dimenticati,
non di loro ma di noi dei nostri mondi dei nostri balli del vecchietto che ci
raccontava di quando scopava e nessuna donna resisteva,con un cane in braccio e
noi con in cuore la primavera.
questo il testo della canzone:
Hai piu' preso il treno mi son guardato intorno
ho viaggiato cento notti per arrivare di giorno
ho letto libri antichi e preoccupanti
poi arrivati a Torino
ci siamo commossi in tanti per quel tango
ballato dal bambino.
Coltello frai denti fiori in mano
ballava con aria di questura e l'occhio lontano
stava per accadere il miracolo il cielo da nero a rosso
ma il treno si e' fermato li' e non si e' piu' mosso.
Hai piu' preso il treno
ci siamo spinti senza avere fretta
ci siamo urlati nell'orecchio senza darci retta
mentre il tango si perdeva in un mare lontano
dov'e' la tua testa da accarezzare dov'e' la tua mano.
Ora ci mostrano i denti e i coltelli
ci bucano gli occhi non ci sono tanghi da ballare
bisogna fare in fretta per ricominciare
tutte le stelle del mondo per un pezzo di pane
per la tua donna da portare in campagna a ballare
per un treno con tanta gente che parte davvero
per un tango da ballare tutti insieme
ad occhi aperti senza mistero
Morena e' lontana e aspetta, suona il suo violino ed e' felice
nel sole e' ancora piu' bella e non ha fretta
e sabato e' domani, e sabato e' domani...
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