contro il NWO

dopo tanti anni di studio e di indagine su più svariati argomenti sono sempre più convinto che sia tutto collegato e che niente, o quasi, è lasciato al caso.
Tutto è collegato semplicemente perchè tutti gli eventi hanno una loro importanza, e anche alcuni apparentemente poco significanti ai nostri occhi, sono determinanti nel quadro generale.
Non è facile capire questo mondo, nè tantomeno da spiegare.
Non è facile immaginare un mondo dominato da elites malvagie stratificate a tutti livelli e in tutte le posizioni di comando, che stanno mettendo in atto un piano criminale di dominio globale pianificato da tanto tempo......
ancora meno facile è accettarlo mentalmente......eppure purtroppo è proprio così, anche se ogni mattina vorrei risvegliarmi pensando di aver fatto solo un brutto sogno e che il mondo è esattamente rimasto a come lo immaginavo quando ero ragazzo......
il piano criminale è entrato nella fase finale e sicuramente cruciale della sua realizzazione, che viene definita dai suoi stessi ideatori NWO, che sta per new order world, nuovo ordine mondiale.......
ma ha radici lontane, dove partono sinceramente non lo so.....
noi nel nostro piccolo possiamo solo coglierne segni - e sono tanti - e dopo un pò, quando i segni sono tanti cominciare a collegarli per riuscire ad avere un quadro d'assieme.

mercoledì 12 marzo 2014

Schiavitù globale e Nuovo Ordine Mondiale


Caro Duncan, nel tuo ultimo editoriale (NEXUS nr. 23) hai scritto: "Ho bisogno di spendere due parole sull'articolo di Uri Dowbenko relativo al Controllo Mentale da parte del NWO. L'argomento non è piacevole; infatti, ho dovuto interrogarmi approfonditamente se pubblicare o no tale materiale... Ho deciso di pubblicarlo, ma ho comunque dovuto accorciarlo pesantemente. Probabilmente tutti voi indietreggerete domandandovi se possa mai essere vero".
Due anni fa qualcuno mi ha spedito in forma anonima una copia di TranceFormation of America presumibilmente perché su base locale godo di un certo prestigio come attivista per i diritti umani con Amnesty International. Nonostante il mio quotidiano contatto con informazioni relative a genocidi, torture ed altre gravi violazioni dei diritti umani, la storia di Cathy O'Brien mi ha dato letteralmente il voltastomaco.
Mi spingerei sino a sconsigliare le persone sensibili di leggere il libro, in quanto le informazioni vengono acquisite nel corpo emozionale e sono assai difficili da integrare.
Come te ho attraversato un processo di ricerca interna - e su Internet - per determinare se il libro avesse un qualche riscontro reale o fosse solo una fantasia morbosa. Un motore di ricerca mi ha condotto ad un articolo di Kathleen Sullivan che comprendeva il suo indirizzo di posta elettronica e così mi sono messo in contatto con lei. Ne è saltato fuori che non solo lei aveva avuto un'esperienza simile a quella della O'Brien bensì conosceva sia quest'ultima sia il coautore/'de-programmatore' Mark Phillips. La mia nutrita corrispondenza personale con Kathleen degli ultimi due anni ha confermato aldilà di ogni dubbio che dice la verità.
Kathleen riconosce che la deliberata e sistematica frammentazione della propria mente da lei sperimentata durante l'orrore del suo 'addestramento' a volte le rende difficoltoso, nel rievocare gli eventi passati, discernere la realtà dalla fantasia. Fortunatamente ella è dotata di un'incredibile forza di volontà che le ha permesso di condurre una rigorosa e continuativa auto-indagine psicologica e di diventare una fonte di sostegno per le altre vittime del controllo mentale e relative famiglie. (vedi http://parcvramc.tierranet.com)
Fare ricerche sull'argomento controllo mentale è come aprire il coperchio del vaso di Pandora. Come dice Uri nel suo eccellente articolo, creare Disordine da Personalità Multipla con intenzioni coscienti non è altro che un'atrocità depravata. Rendersi conto che rispettabili figure pubbliche sono capaci di una tale malvagità costringe chiunque a mettere in discussione la reale base della propria visione del mondo. Come diceva il personaggio di John Lohengard nella serie televisiva di cospirazione fantastica Dark Skies: "Là fuori esiste un'altra realtà che la maggior parte delle persone non conoscerà mai. Quando la vedi, però, ti cambia per sempre".
Il programma di controllo mentale è un sintomo assai sconvolgente della nostra società disfunzionale. Se elementi delle élite di potere possono perpetrare questo tipo di abusi su bambini ed altri innocenti e farla franca, significa che c'è qua1cosa di seriamente sbagliato nel modo in cui funziona la nostra società. Secondo il mio punto di vista, la sfida dei nostri tempi sta nel (i) istruire noi stessi sulle cause che stanno alla base dei nostri problemi sociali, politici, economici ed ambientali, (ii) costruire un forte movimento radicale di resistenza per fermare la deriva verso un totalitarismo globale e (iii) sviluppare una strategia attuabile per la creazione di una società che sia equa, genuinamente democratica ed ecologicamente sana.
Il mio personale contributo a questo sforzo - motivato in parte dalle informazioni che Kathleen ha condiviso con me è stato quello di istituire a Londra un Forum dei Diritti Civili.
Tale iniziativa è stata inaugurata il 15 febbraio con un discorso di Susan George (attivista di spicco contro il MIA) sul tema "Come la Globalizzazione Corporativa Distrugge i Diritti Civili". (Per ulteriori informazioni sul Foro dei Diritti Civili di Londra vedere http://privatewww.essex.ac.uk./-mmollm/lhrf.htm)
Come ha ben spiegato Susan, l'ascesa al potere delle corporazioni transnazionali e degli speculatori finanziari nella crescente economia capitalista globalizzata rappresenta una delle principali cause alla base delle violazioni dei diritti umani e della distruzione ambientale. Vorrei sottoporre all'attenzione dei tuoi lettori tre iniziative il cui scopo è quello di fermare questo nuovo imperialismo.
Il Caravan Inter-Continentale è un progetto concepito in India dalla Karnataka State Farmers Association (KRRS), movimento Gandhiano impegnato nella disobbedienza civile non-violenta contro il potere delle corporazioni. Con l'aiuto della rete del People's Global Action, 500 attivisti provenienti dall'India e da altre nazioni del sud viaggeranno attraverso l'Europa in un convoglio di autobus fra maggio e giugno per esprimere la loro opposizione alle corporazioni transnazionali ed alle istituzioni finanziarie. (Vedi http://stad.dsl.nl/-caravan)
Calcolato per coincidere con l'inizio del summit dei G8 a Colonia, in Germania, e con la fine del Caravan Inter-Continentale, il 18 giugno 1999 è stato dichiarato "un giorno di protesta, azione e divertimento nei centri finanziari di tutto il globo".
Citando il materiale pubblicitario dell'iniziativa: "Se ritenete che l'organizzazione della società ed il suo dominio da parte di invisibili tiranni sia impropria e ingiusta... dovete considerare quali alternative esistono e in che modo vi rivolgete ad esse. Non si tratta di argomenti futili; essi richiedono movimenti popolari organizzati che analizzino le cose, discutano, agiscano, sperimentino, ricerchino alternative, facciano crescere i semi del futuro nella società attuale". (Vedi http://www.gn.apc.org/june18)
Il Citizens Public Trust Treaty e una Risoluzione proposta all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite progettata per controbilanciare la globalizzazione delle corporazioni. In essa si afferma: "Invitiamo le nazioni del mondo ad assicurare i diritti delle attuali e future generazioni ad una pace genuina, alla giustizia sociale ed all'integrità ecologica applicando i princìpi di questo Trattato". Per leggere il documento e firmare la petizione, vedere http://www.gn.apc.org/negreens/cptt.htm.
Infine, un po' di pubblicità per il mio articolo, "Y2K in Context", disponibile su http://www.provide.net/~aelewis/y2ko/y2ko_504.htm, che cerca di collegare la "bomba del millennio" ad alcuni degli argomenti summenzionati.
Bravo per aver avuto il coraggio di pubblicare l'importante articolo di Uri.
Paul Swann, Direttore del London Human Rights Forum, 14 Beacon Hill, London N7 9LY, United Kingdom, e-mail pswann@easynet.co.uk


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